L’arieggiatura del prato

L’arieggiatura del prato

La cura del giardino in tutte le stagioni

Il giardino spesso non viene considerato come una delle piante da curare: si presta più attenzione alle aiuole fiorite, agli alberi da frutto e agli orti, mentre il giardino, pur essendo composto da migliaia di piante anche diverse fra loro, è lasciato crescere in autonomia, salvo alcune tosature stagionali e all’eventuale semina delle zone più rovinate. In realtà, il ciclo delle piante da giardino va assecondato e aiutato in ogni stagione, a seconda delle esigenze delle specie che formano il manto erboso. Nelle 4 stagioni il giardino attraversa diverse fasi e va incontro a specifiche necessità: verso la fine della primavera, quando l’erba e le altre piante del prato inizieranno a crescere molto più velocemente, è il momento di preoccuparsi di favorire al meglio la crescita e la proliferazione delle specie che più ci interessano per mantenere il manto compatto, sano e rigoglioso.

Perché arieggiare il prato?

Una semplice ma importantissima operazione da svolgere in primavera, per preparare al meglio il giardino alla stagione calda, è l’arieggiatura del suolo. Durante i mesi freddi e nelle zone più umide e ombreggiate del prato, spesso si forma un tappeto di muschio che finisce per soffocare tutte le altre piante. Il muschio ha un’elevata capacità di tappezzare il suolo, togliendo la luce al terreno sottostante ed impedendo al prato di proliferare. Sotto al muschio non cresce l’erba e la presenza di muschio vanifica la semina del nuovo manto erboso, impedendo anche a concimi e fertilizzanti per prato di raggiungere il terreno. Per evitare che il muschio soffochi le nuove piante e si espanda sempre di più, allargandosi e sostituendo porzioni sempre più vaste di giardino, è necessario rimuoverlo. Per un’efficace azione è preferibile non estirpare semplicemente il muschio a mano, ma dotarsi di un arieggiatore, in modo da togliere il muschio e dare respiro al terreno smuovendo lo strato superficiale di terra, che tende a compattarsi col calpestio. In questo modo, con un solo gesto si elimina il muschio, si arieggia il terreno e si favorisce la semina e la proliferazione del manto erboso, rendendo anche più efficace l’eventuale uso del fertilizzante.

Come si arieggia un prato: consigli pratici

Per arieggiare il prato ci sono diversi strumenti e macchinari fra cui scegliere, a seconda delle dimensioni del prato, della tenacia del muschio e delle specifiche esigenze delle piante che costituiscono il manto da preservare. Per porzioni di giardino limitate è possibile procedere manualmente con l’uso di rastrelli per effettuare una pulizia superficiale da eventuali detriti e successivamente trattare il terreno con un arieggiatore manuale, avendo cura di utilizzare i giusti accessori, ad esempio gli arieggiatori a stella o le scarpe per arieggiare il prato, soprattutto quando si vanno a trattare le zone più strette o vicine alle bordure delicate. Per giardini di dimensioni più grandi ci si può invece affidare agli arieggiatori elettrici, più o meno incisivi, con lame di diverse dimensioni, e quando il lavoro richiede un intervento professionale si può optare per macchinari più potenti e prestanti, molto pratici da noleggiare nel momento di necessità.