Come capire quando è ora di riempire la bombola a gas?

Come capire quando è ora di riempire la bombola a gas

Non sempre è facile valutare quanto gas è ancora contenuto nella bombola prima di accendere il Barbecue.
E se non dovesse bastare? E se, proprio nel bel mezzo di una cottura importante, rimanessi senza carburante? È un rischio che sei disposto a correre?
Esistono diversi metodi per evitare spiacevoli sorprese e sapere per tempo quando è necessario andare a fare rifornimento.
Ce li spiega Marco Agostini in questo articolo.

La bombola, come contenitore del gas propano (e ormai in rarissimi casi butano) che si utilizza per le cotture barbecue sugli appositi dispositivi, è uno strumento che nel corso del tempo è evoluto considerevolmente, molto di più di quanto viene comunemente percepito. Uno dei principali dubbi sul suo utilizzo è da sempre quello di capire per tempo quando è il momento di procedere alla sua sostituzione con una piena presso il fornitore per evitare di rimanere a piedi nel bel mezzo di una cottura.

Premesso che è buona pratica, che vi consiglio, quella di dotarvi in ogni caso di una bombola-muletto, magari più piccola, esistono dei metodi di valutazione semplici e per di più abbastanza economici.

Bilancia

Il principale, il più tradizionale e certamente più economico anche se probabilmente più scomodo, è quello della bilancia. Le bombole vengono vendute con un carico nominale di gas al netto della tara del supporto che lo ospita e che tipicamente si attesta sui 5, 10 o 15 kg. Misurare il peso su una bilancia pesapersone della bombola una volta che l’avrete vuotata, vi consente di stimarne la tara. Da lì in poi, una volta riempita e ripesata dopo ogni utilizzo, vi consentirà di determinare al netto della tara la quantità gas residuo.

Termometro cromatico

Il secondo metodo è l’applicazione di un apposito adesivo verticale ad evidenziazione cromatica della temperatura lungo la bombola. Per una reazione fisica del tutto normale, il gas contenuto nelle bombole in forma liquida diventa gas raffreddandosi. Il punto sulla bombola dove arriva il gas sarà quindi più freddo del resto e il termometro cromatico evidenzia questa temperatura tramite una linea che va ad abbassarsi progressivamente all’abbassarsi della quantità residua. 

Manometro

Il terzo è certamente quello più preciso e inconfutabile: l’aggiunta di un manometro a vite continua tra il rubinetto del gas della bombola e l’innesto del tubo che poi porta il combustibile al dispositivo di cottura. Con il diminuire della quantità di gas, la pressione esercitata sul manometro andrà a diminuire ed un indicatore lo evidenzierà in maniera progressiva fino a giungere all’area gialla a fronte della quale si consiglia di procedere al riempimento.

Le nuove tecnologie che menzionavo sopra, comunque, hanno ormai definitivamente sostituito le vecchie bombole in metallo con quelle in vetroresina, che, oltre ad essere estremamente più leggere e con standard di sicurezza più elevati, sono spesso semitrasparenti, consentendo di valutare la quantità di gas residuo a livello visivo.